Questo evento si è concluso il 05 febbraio 2017 23:30 CET

SOLIDARIETA’
TRA TERRITORI.

Domenica ore 18.00 la cerimonia di consegna dei fondi solidali  e    cena con i due chef titolari delle aziende “aiutate”, Roberto Panizza de Il Genovese e Stefano Di Bert de l' Hostaria Pacetti.


domenica 05/feb/2017 dalle 19:00 alle 23:30 (UTC +01:00)

Eataly Genova - Calata Cattaneo, 15, 16126 Genova, Italia

Quando

domenica 05/feb/2017 dalle 19:00 alle 23:30 (UTC +01:00)

Dove

Eataly Genova
Calata Cattaneo, 15, 16126 Genova, Italia

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Descrizione

Condotta di Genova e del Monferrato Casalese a Eataly 

 il progetto “vignaiolo” SOLIDARIETA’ TRA TERRITORI.

DOMENICA  5 Febbraio ore 18.00 a Eataly nella sala didattica e al ristorante il GRIGNOLINO protagonista a GENOVA per la consegna del ricavato della gara di solidarietà realizzata dai Vigneron Monferrini a sostegno di due Osterie fortemente penalizzate dalle ultime due alluvioni.
La raccolta fondi, passata attraverso la vendita di pregevoli cassette di vino, ha coinvolto 14 produttori ALFIERI DELLA SOLIDARIETA’, sotto la regia della Condotta Slow Food del Monferrato casalese e Moncalvo.
Domenica ore 18.00 la cerimonia di consegna dei fondi e a seguire  una cena preparata dai due chef titolari delle aziende “aiutate”, Roberto Panizza (Il Genovese) e Stefano Di Bert (Hostaria Pacetti). 

In questo modo si chiude il progetto “vignaiolo” chiamato SOLIDARIETA’ TRA TERRITORI.

La Partecipazione alla cena è libera a tutti, con vivo consiglio di effettuare la prenotazione al 342.3924638 per arrivare in tempo al menu: Condiggiun, Gnocchi di patate con pesto al mortaio, al Baccalà su schiacciatina di ceci e alla Cheesecake di Prescinsuea.

Tutto ebbe inizio nel 2014 quando l’acqua del Bisagno marchiò case, aziende, persone; ed era la seconda, perché nel 2011 era accaduto pressoché l’analogo. Fu proprio l’alluvione del 2014 a scatenare l’idea dei Vigneron Monferrini di raccogliere fondi per aiutare chi ne avesse bisogno per risollevarsi.

I primi quattro vigneron a muoversi furono gli stessi che due anni prima con la stessa modalità, vendita a scopo benefico di casse di Grignolino, raccolsero fondi per aiutare i terremotati dell’Emilia. 

Ermanno Accornero titolare dell’omonima azienda di Vignale Monferrato, Roberto Dealessi vignaiolo della Tenuta San Sebastiano di Lu Monferrato, la “triade” della Vicara di Rosignano Monferrato; Visconti, Cassinis, Ravizza; e ancora da Rosignano Simone Lupano del Castello di Uviglie. 

Poi, la regia della Condotta del Monferrato Casalese Slow Food aggregò altri imprenditori, tutti mossi da quella sensibilità che accomuna chi vive di territorio a pieni polmoni e meglio di tutti può comprendere un territorio violato dalla natura incontrollabile. Fu una chiamata a raccolta senza pesare se di qua o di là tra le due Doc del Grignolino, Monferrato Casalese e Asti: la solidarietà non ha confini.
Altri 10 alfieri della solidarietà si aggiunsero ai 4 iniziali: Alessandro Garetto dell’omonima Tenuta di Agliano Terme; Marchesa Barbara Incisa della Rocchetta, Filiberto Massone Incisa e Enrico Incisa della Rocchetta del prestigioso marchio Marchesi Incisa di Rocchetta Tanaro; Gabriele Calvo della Isabella di Murisengo; Giulia Alleva della Tenuta Santa Caterina di Grazzano Badoglio; Mauro Gaudio dell’omonima azienda al Bricco Mondalino di Vignale Monferrato; Marco Canato vignaiolo a Vignale Monferrato; Paolo Casalone della storica (1734) azienda di Lu Monferrato; Maurizio Vellano titolare dell’ Azienda

Pierino Vellano di Camino; Laura Bertone vignaiola de La Scamuzza di Vignale Monferrato. E per finire, non un produttore vignaiolo ma una distilleria, Fabrizio Mazzetti della Antica Distilleria di Altavilla ovviamente ad Altavilla Monferrato, azienda che produce grappe dal 1848 e che dalle cantine si porta a casa le profumate vinacce per l’alambicco.

Tutti insieme, uniti nell’idea, misero a disposizione le bottiglie, che andarono a comporre un’elegante cassa di rarità enologiche; Eataly, con la sua rete di negozi , si occupò della vendita; ed eccoci arrivati al termine del percorso.
Domenica 5 febbraio il ricavato verrà consegnato ai destinatari di Genova,: Antica Hostaria Pacetti di Borgo Incrociati, e il Ristorante Il Genovese di Via Galata 35 . Entrambi con un destino in comune: l’acqua del Bisagno entrata con prepotente violenza nei rispettivi locali. Sia nel 2011 sia nel 2014. La seconda volta peggio della prima.

Stefano Di Bert è chef e titolare dell’Hostaria Pacetti: “Il nostro locale esiste dal 1885, e di generazione in generazione è sempre rimasta una attività di famiglia. Facciamo cucina ligure della tradizione, ma soprattutto cucina del mercato, nel senso che ogni giorno ci vado e quel che trovo cucino, vale per il pesce, per la verdura, la frutta e così via”. Chiacchierando si arriva anche al tema alluvione “A distanza di due anni tra i due episodi abbiamo accumulato circa 350 mila euro di danni, e soprattutto nel 2014 siamo rimasti chiusi per 8 mesi”.
Roberto Panizza lavora ai fornelli del ristorante Il Genovese, lui che proviene da una famiglia di ristoratori e droghieri e che da qualche anno ha ravvivato questo antico locale ultra centenario. “Facciamo una cucina tradizionale genovese, che contrariamente a quanto si pensi è una cucina di terra, perché la pesca è diventata importante da quando la tecnologia della conservazione lo ha consentito. Quindi la nostra è una cucina tradizionale ortodossa”. Anche in questo caso l’alluvione del 2014 ha pesato sui destini del locale. “Avevamo appena finito di ristrutturare il ristorante danneggiato dall’alluvione del 2011 quando arrivò la nuova ondata. Fu un dramma molto difficile da superare”.

Entrambi grati nei confronti dei Vignaioli monferrini e del Grignolino stesso, da loro e da Eataly l’idea di presentare al grande pubblico genovese uomini, aziende e vini del Monferrato che hanno concorso alla solidarietà: I 14 ALFIERI DELLA SOLIDARIETA’ TRA TERRITORI. Il Grignolino, vino rosso che ama il pesce, farà un figurone sotto la Lanterna,  nei locali di Eataly Genova

E’ stato un lavoro lungo e non facile – commenta il Fiduciario Slow del Monferrato a nome di tutti i Vigneron – realizzato solo grazie al cuore e alla generosità dei produttori di Grignolino. Uomini e donne che hanno regalato le loro bottiglie interpretando lo spirito antico di questo vino, che nelle famiglie patriarcali dei contadini era considerato una chicca da offrire all’ospite di riguardo. Ecco il Grignolino è ancora una volta vino dell’accoglienza, perché tendere una mano ad aiutare è un gesto pari all’accogliere. Guardare alla sofferenza del prossimo vuol dire avere riguardo nei suoi confronti. Domenica 5 febbraio porteremo il Grignolino a Genova anche per legare le nostre colline a quella città che ha sofferto”.  L'iniziativa  non poteva passare inosservata e la SlowFood  Condotta del Savonese  la sostiene e promuove ! 

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